C'era una volta un uomo che voleva essere felice. Per inseguire il suo sogno salì in cima ad un monte. Da lassù vedeva il panorama di tutto il mondo. «Qui, forse, potrò essere felice - si diceva - in questa pace, in questo silenzio lontano da tutto e da tutti, ma più vicino a Dio. Finalmente avrò tempo per contemplare l'eterno, l'amore...»
Girò su se stesso guardando il cielo vicinissimo ai suoi occhi che già cominciavano a lacrimare di gioia. Verdi altopiani scorrevano sotto i suoi piedi, alte vette illuminate dalla luce arancio del tramonto si slanciavano serene in lontananza. Respirò forte, contento di vivere. Il suo sguardo scese più in basso: le strade erano come piccoli capelli bianchi nel verde scuro della valle, le case come ciotoli sparsi qua e là.
«Dentro quella case - pensava - ci sono molte persone. Ognuna con le gioie e le sofferenze che la vita porta con sè. Sono famiglie con le loro liti, certo, ma anche con i loro affetti, ed il loro amore. Saranno felici?»
Soffiava forte il vento sulla cima mentre calava la sera e l'uomo sentì freddo. Nessuna protezione era possibile lassù ed egli, improvvisamente, percepì quell'ambiente splendente di prima diventargli ostile e duro.
Scese di nuovo a valle quell'uomo, capì che lassù, forse, non avrebbe trovato nulla.
lunedì 18 giugno 2007
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